Glauco Solieri “Un pilota, una passione”

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Glauco si racconta, dalla passione di bambino passando per l’amicizia con Zanardi fino al debutto nel Mobil 1 Supercup.

Chi conosce Glauco Solieri, sa benissimo che la sua passione per le auto da corsa è smisurata. Da anni impegnato nelle varie categorie, ha deciso di cimentarsi nel Monomarca Top di casa Porsche. La settimana scorsa ha debuttato nel Mobil 1 Super Cup a Hockenheim. In questa intervista a “caldo” le sue impressioni

1)    Un debutto importante per te, com’è arrivata la decisione?
Era da qualche tempo che guardavo con interesse il Campionato Supercup e l’occasione è nata anche se ad anno iniziato, con il Team Antonelli.

2)    Il Mobil 1 Supercup segue la Formula 1 da tanto tempo, che ambiente hai trovato?
L’ambiente del Mobil 1 è molto sofisticato, è praticamente l’essenza di tutti i Campionati del Porsche Cup. Le prove nel weekend di gara sono cortissime, non è contemplato l’errore non c’è il tempo di rimediare, quindi bisogna arrivare sul campo di gara super preparati.

3)    Che tipo di approccio serve per una serie di tale portata?
Per avere il miglior approccio in questo Campionato bisogna di comunicare il più possibile con i commissari di gara che gentilmente , mettendoti a tuo agio, ti chiedono la massima competenza e professionalità in pista. Le televisioni internazionali trasmettono in diretta quello che avviene e gli Stewart non sono disponibili a perdonarti nulla. Si è in contatto diretto con il Direttore di gara via radio ; a me è accaduto a Hockenheim di non rallentare a sufficienza in regime di bandiere gialle durante le prove libere. Di conseguenza sono stato penalizzato con la retrocessione in qualifica di tre posizioni. Quest’attenzione da parte della regia di gara non l’ho trovata in nessun altro Campionato.

4)    Al Mugello nel Carrera Cup Italia hai ”provato” la macchina, che differenze hai trovato?
La nuova 911 l’ho provata per l’occasione della gara del Mugello nel Carrera Cup Italia ed è molto diversa da quella del Supercup. Per portarla al limite è necessario un grande feeling e di conseguenza fare dei test è fondamentale. La vettura che ho guidato in Germania non era la stessa del Mugello, comunque sempre una 991 di nuova generazione.

5)    Cosa serve per andare forte e stare con i primi
Il segreto per stare con i primi è quello di provare e testare con regolarità la vettura, principalmente sui circuiti dove si svolgono le gare. Nel mio caso e in quello dei miei compagni all’Antonelli Motorsport, il test pre- gara non c’è stato e ci siamo trovati a pagare la differenza prestazionale, nei confronti dei piloti che avevano già svolto due sessioni di test e soprattutto partecipato al Porsche Carrera Cup Duetschland. Impossibile stare con i primi ed è per questo che in futuro mi preparerò al meglio. Per competere con i primi bisogna poterlo fare con gli stessi mezzi.

6)    Prossimo appuntamento per te nel weekend di SPA, cosa ti aspetti
A Spa, teatro dell’automobilismo mondiale, mi aspetto ovviamente un miglioramento poiché il potenziale mio e quello del Team Antonelli non è ancora stato sfruttato pienamente.

7)    A Monza ci sarà la tua terza gara, pensi sia più facile?
A Monza sarà probabilmente tutto più facile perché si corre su una pista da noi conosciuta, con tutti i riferimenti necessari per ben figurare.

8)    Programmi 2015
Il programma nel Campionato Supercup con il team Antonelli è a lungo termine, consideriamo le gare di quest’anno come un approccio per conoscere il Campionato, in previsione di una nostra costante partecipazione per la prossima stagione, dove desideriamo entrare tra i protagonisti. Tutti i piloti hanno la loro storia e anch’io ho la mia. Le corse hanno sempre fatto parte della mia vita, anche quando da bambino, dopo essere stato messo a piedi dal mio babbo che non desiderava per me un futuro da pilota. Mi consolavo seguendo con orgoglio il mio amico Alessandro Zanardi al quale feci conoscere l’emozione della velocità facendogli provare il mio kart, quando eravamo solo dei bambini. Ho dovuto aspettare parecchio tempo prima di rimettermi il casco in testa, ma poi non ho perso più un attimo e sono passato attraverso tante categorie, dai Rally alla Formula 3000. Ora inizia per me una nuova sfida che si chiama Supercup, dove desidero dare il meglio di me, prima di riattaccare il casco al chiodo.